Storie di cloache
Il Consiglio Superiore della Magistratura è una cloaca, ovvero un cesso, una chiavica. A dirlo è Maurizio Gasparri, il più rospo del Reame, ex Ministro della Repubblica. Quella stessa Repubblica che Umberto Bossi manda ripetutamente a fanculo dinanzi telecamere italiane e straniere. Bossi, Ministro della Repubblica Italiana per le "Riforme per il Federalismo". Quella stessa Repubblica di cui offende l'inno e cui giurò fedeltà e obbedienza.
Non hanno neanche un po' di coerenza questi signori.
Ma che razza di Paese è questo? Razza. Una bella parola tornata di moda nell'Italia post 14 aprile, dove fa la differenza la religione in cui credi, il paese nel quale sei nato, e ora anche se sei del Nord o del Sud...
L'ultima proposta di Umberto cuor di leone è quella di impedire che orde di barbari provenienti dal sud vadano ad occupare le cattedre delle scuole del nord con l'unico intento di inquinare le menti pure e libere degli scolari di pura razza nordica, o padana.
Stop agli insegnanti che non sono nati al Nord. Ad occuparsi della proposta di modifica dell'Istruzione è Paola Goisis, una di quelle che si sarebbe fatta ammazzare piuttosto che fornire aiuto alla Campania nel periodo peggiore di crisi dei rifiuti. La Goisis, che è rappresentante della Lega in commissione Cultura alla Camera ha detto "Non è possibile che vengano da ogni parte a togliere lavoro agli insegnanti del nord. Nella nostra proposta di riforma abbiamo previsto l'obbligatorietà" di essere originari del nord.".

Anche se qualsiasi persona sensata non ha bisogno di avere ulteriori motivazioni al perchè questa proposta sia semplicememnte assurda, il quotidiano La Repubblica ha prodotto un dossier in cui ha spiegato gli effetti che si avrebbero qualora davvero la proposta leghista diventasse operativa:
"Secondo fonti ministeriali, il prossimo settembre rimarranno vacanti al Nord più di 30 mila cattedre che i 41mila prof "del Nord" farebbero fatica a coprire. Perché occorre trovare docenti per le 78 mila supplenze conferite solo al Centro-Nord nel 2007/2008. Come farebbe la scuola nelle regioni settentrionali senza i vilipesi docenti meridionali?"
La proposta e le parole di Bossi e della Lega hanno il suono di parole già proferite. Sono risunate altrove, durante l'Apartheid, o durante la Germania nazista. Sono le parole che richiamano la paura e l'odio del diverso. Una volta contro i negri, o contro gli ebrei, poi contro i musulmani, ed oggi contro i meridionali d'Italia. Sembrano cose assurde, ma i signori che proferiscono quelle parole sono al governo, e qualcuno ce li ha messi.
E così proseguiranno nella loro opera di discgregazione dei valori repubblicani e democratici, e un giorno non lontano quelli del sud non potranno viaggiare su tutti i mezzi pubblici, e non potranno frequentare le stesse scuole di quelli del nord, e i matrimoni "misti" saranno vietati...
Si, sembra fantapolitica, sembra assurdo, ma per logica, se si dovessero davvero approvare leggi che discriminano l'accesso al lavoro in base al luogo di nascita, cosa impedirebbe che la stessa logica sia poi adottata per altri provvedimenti?
Se gli italiani all'alba del movimento secesionista di Bossi avevano paura, oggi sono abituati e così si abitueranno anche a questi provvedimenti razzisti. Alla fine si farà spazio l'opinione che "in fondo hanno ragione", e che "è giusto che al nord si dia spazio al lavoro prima a quelli del nord". Come se non esistesse l'uguaglianza tra cittadini, come se non facessimo tutti parte di una stessa Nazione.
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