Marcianise terra di nessuno

Quelle che vedete in questa pagina sono solo alcune immagini che raccontano la giornata di ieri a Marcianise. Cittadina a pochi passi da Caserta. Il Comune di Marcianise è stato sciolto perchè "sussistono ingerenze da parte della criminalità organizzata". Così recita il testo del decreto di scioglimento pubblicato il 19 aprile scorso.
Marcianise è una terra difficile, l'abbiamo già scritto in altre occasioni, eppure tornarci significa sempre scoprire cose nuove. Nuovi anfratti di angoscia, per occhi non abituati, che qui sono linfa di una normalità allucinante iniettata dalle flebo della criminalità e della mala-politica nelle vene delle persone.
"Ho perso il conto del tempo che è trascorso dall'ultima volta che hanno raccolto qui i rifiuti" ci dice Monica, una ragazza del posto. E proprio lo stanziare dei rifiuti per settimane sotto le finestre delle persone ha portato al gesto estremo di esasperazione di ieri pomeriggio.
Qualcuno è sceso di casa ed ha cominciato a gettare i rifiuti per strada. Pochi attimi e la rivolta è diventata collettiva. Così la strada s'è trasformata in una pattumiera a cielo aperto in condizioni ancora più gravi di quelle in cui versava pochi minuti prima. "Almeno così dovranno fare qualcosa" dicono quelli che passano da quelle parti. Si spera infatti che dopo aver ridotto la strada a discarica a cielo aperto il Comune intervenga a ripulire. Intanto l'odore è insopportabile, e le mosche volano a migliaia.
Mentre ci aggiriamo tra sacchetti e bidoni per raccogliere testimonianze e scattare fotografie un gruppetto di cani ci segue scodinzolando e attingendo qua e là cibo sparso sull'asfalto caldo di questo inizio d'estate, e un gruppo di bambini gioca a calciare munnezza ovunque.
E' il primo maggio e nessuno verrà a ripulire la strada.
Se ne riparla domani, forse. Sono arrivati i carabinieri subito dopo il lancio di munnezza per strada. Hanno chiuso gli ingressi al traffico con del nastro bianco e rosso e sono andati via. Così ci viene raccontato. Dalle traverse però continuano a sbucare macchine che vorrebbero passare lungo la strada principale. Qualcuno desiste, altri provano la traversata finendo di distruggere i sacchetti e spargendo così altra roba sull'asfalto.
E' perfino difficile mantenere la lucidità e la razionalità in situaizoni come quella di ieri a Marcianise. Il confine tra giusto e sbagliato, tra bene e male diventa labile, troppo labile. Viene subito da condannare un gesto che nelle immediate conseguenze non porterà altro che nuovi danni ai residenti, ma quando ti raccontano che quello viene considerato l'unico modo per farsi ascoltare, che al Comune non danno risposte e che la situazione dei sacchetti sotto le finestre è quella da mesi il facile giudizio espresso in un primo istante barcolla e non sai più cosa pensare.




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