Lotta alla mafia: convegno a Salerno


By giulio - Posted on 07 Giugno 2008

Un convegno sull'onda dell'emozione quello che s'è tenuto all'Università di Salerno lo scorso 5 giugno in cui s'è parlato di lotta alle mafie. Organizzato dall'associazione universitaria Archimede, e curato dal laureando Giovanni Magliocca. Il convegno "Professione Antimafia. Famiglia, Società Legalità" ha visto partecipare il parroco don Luigi Merola (divenuto noto per essere stato giovane rivoluzionario prete a Forcella), Francesca Rispoli, responsabile nazionale del settore Formazione dell'associazione Libera, il giornalista Peter Gomez, autore di libri di successo, e della professoressa Maria Falcone, sorella del giudice Giovanni Falcone.

  

Un percorso delle emozioni quello che s'è consumato nell'aula delle lauree della Facoltà di Ingegneria. Si passa dalle parole di don Luigi Merola, in grado di conquistare l'auditorio con commenti e considerazioni capaci di risultare simpatiche nonostante i temi seri trattati, alle denunce dure e allo stesso tempo asciutte e precise di Peter Gomez, commentatore attento dei fatti della politica italiana;  capace di mordere le mancanze degli schieramenti politici in maniera trasversale. Francesca Rispoli ha poi puntato l'attenzione sul riutilizzo dei beni confiscati alle mafie: un percorso difficile che richiede tempi lunghi, anche fino a 11 anni per poter usufriure di un bene sottratto alla criminalità organizzata. Ma il momento più emozionante è stato sicuramente quello della proiezione di un video, realizzato da Maria Falcone in collaborazione con la Rai, in cui si ripercorrono gli anni di piombo della Sicilia colpita dalle stragi di mafia. Giudici, poliziotti, agenti di scorta, giornalisti, donne, bambini. Vittime innocenti della guerra dichiarata da Cosa Nostra allo Stato. Al termine della proiezione l'emozione è forte, la stessa Maria Falcone per qualche istante non trattiene la commozione. 

 

La manifestazione si chiude con la lettura di una splendida poesia, e con tutti i presenti ad alzare ognuno un foglio con su scritto il nome di una vittima di mafia. Il convegno è stato il primo passo per l'avvio di una collaborazione tra l'associazione Libera presieduta da don Ciotti e l'Università di Salerno, per quanto riguarda il riutilizzo dei beni confiscati.

 

VEDI ANCHE: INTERVISTA A PETER GOMEZ

 

 

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